Cambiamenti

 

Non sono mai stata una fanatica di cambiamenti. Anzi, ho sempre un po’ tremato all’idea di farne. Mi è sempre sembrato di trovarmi un po’ davanti ad un precipizio e di dover saltare (non potrei mai fare paracadutismo, credo che non salterei mai).

Quando ho dovuto pensare a come trasformare Inari mi sono resa conto che, alla fine, in ogni pensiero fatto lasciavo andare sempre troppo poco. E così facendo non sarei arrivata a molto. Avrei semplicemente replicato il mio lavoro ma con una formulazione diversa.

Poi ho pensato che, nella mia vita, i cambiamenti che tanto mi spaventavano mi hanno sempre portata un passo più in là e sempre verso qualcosa che poi si sarebbe rivelato meno spaventoso del previsto.

Così ho pensato e ripensato, e alla fine è venuto alla luce Inari Lab, nella mia mente, almeno. Nelle grafiche, nei disegni. Mi sono accorta di quanto avessi veramente bisogno di una parte creativa, di quanto desiderassi mettermi davvero alla prova con un lavoro “nuovo” che non fosse solo una continuazione organica di quello che già stavo portando avanti, ma che fosse anche uno stimolo per proseguire i tanti cambiamenti che si stanno incastrando, tutti insieme, nella mia vita.

Perché le cose non cambiano mai una per volta. A volte ci travolgono. Possiamo prevederlo, ma la realtà supera sempre, di gran lunga, l’immaginazione. E così sono le mie idee in questo momento, degli uragani che non mi lasciano dormire la notte, perché vorrei fare, fare, fare. Ma la fretta, si sa, ci è sempre nemica. E allora faremo un passo alla volta, come sempre.

Con i cambiamenti è così, ci vuole un po’ di pazienza. Una volta raggiunta la cima, però, lo spettacolo sarà entusiasmante.

 

About inarilab

Sognatrice, piccolo folletto della felicità.

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