Piccola mini guida alla scoperta del tè

Il tè ha una storia antichissima, tra leggende e miti sulla sua nascita, esercita ancora oggi un grande fascino.

Inizia ora la stagione a lui dedicata, con il suo calore sa rendere uniche le nostre giornate, e l’immaginario della tazza di tè fumante mentre si legge un libro ha sempre un volto romantico che non possiamo ignorare.

Da sempre ho una grande passione per questa bevanda, non amo il caffè e ho quindi sempre cercato un’alternativa per i miei momenti di relax. Tè, infusi, tisane sono diventati miei grandissimi alleati e ai tempi dell’università non mi separavo mai dalla mia tazza da studio.

Cosa è importante sapere sulla sua conservazione e preparazione?

Il tè, soprattutto quello verde, non ama la luce. Per questo non andrebbe mai tenuto in sacchettini trasparenti o vasetti di vetro poggiati su mensole esposte. Anche se è estremamente affascinante vedere i colori delle miscele, per avere un tè ben conservato è meglio utilizzare i sacchetti erboristici appositi, che sono composti da un doppio strato e mantengono integra la fragranza più a lungo.

A casa perfette sarebbero latte metalliche ma anche un barattolo in vetro tenuto però in dispensa e lontano dalla luce può andare bene. I sacchettini erboristici con linguetta richiudibile sono sempre e comunque perfetti.

Per preparare un buon tè occorre: UN BUON TE’ (e questo sembra scontato ma è in realtà fondamentale) e della buona acqua.

Se aprite una classica bustina acquistata in qualunque supermercato, vi accorgerete che dentro si trova non più di una sorta di polvere, nel migliore dei casi un tè sminuzzato molto finemente. Nel caso del tè sfuso, invece, già in partenza noterete le foglie di tè (arrotolate o non arrotolate) che messe in infusione si riaprono in tutto il loro splendore. Anche in questo caso, ovviamente, le varietà sono molte, ma in questo caso spetta a noi il compito di scegliere il meglio per i nostri clienti.

Il tempo di infusione e la temperatura dell’acqua sono altri due fattori importantissimi. Mai bere il tè con ancora la bustina/infusione ancora all’interno: i tannini contenuti all’interno lo faranno diventare amaro e quasi imbevibile.

Per la temperatura dell’acqua ogni tè ha la sua. Questa è molto importante per non “bruciare” le foglie del tè ed evitarne l’ossidazione precoce. Piccoli termometri da tè sono utilissimi per questo scopo, ma anche un po’ di pratica ci può aiutare a non combinare pasticci.

In linea di massima i tè bianchi sono i più delicati e hanno bisogno di infusione a 65/70°, il tè verde a 80/85°, i neri 95°, solo per citare i più comuni. Per il tempo, verdi e bianchi amano infusioni brevi di circa 3 minuti (a volte anche solo 1/2 minuti), mentre il nero anche fino a 5 minuti.

Ricordate di non dimenticarvi del tè una volta messo in infusione, se no vi toccherà rifarlo da capo.

Questa è solo una brevissima e mini mini guida alla scoperta del tè, ma presto cureremo degli approfondimenti specifici in base alla tipologia di tè, alla sua storia, alla sua area di provenienza. Avete curiosità in particolare? Siamo qui per rispondere!

About inarilab

Sognatrice, piccolo folletto della felicità.

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